Non potho reposare, Coro G.Rossini Sassari
The ardia in Paulilatino, situated not very far from Oristano and Milis and the superb
interpretation made by Chorale G.Rossini from Sassari, Sardinia, Italy
Il sardo brilla in tutta l'estetica della natura e dell'arte, quando è a cavallo. E' allora che la sua asciutta e bruna figura s'accorda col suo vestito severo e pittoresco; è allora che brillano la sua agilità, la forza, il so coraggio, la sua natura indipendente, selvaggia. Avida d'aria e di libertà.
Paolo Mantegazza, Profili e Paesaggi della Sardegna.
"Il cavallo ha spesso delle connotazioni tragiche come nel caso del racconto realizzato
intorno agli anni trenta dello scorso secolo dallo scrittore Gemina Fernando
"La leggenda del precipizio della sposa", edito nel 1930 a Milano.
Lo scenario è la festa campestre di San Francesco a Lula (paese situato non lontano da Nuoro) ed i monti
di 'Marreri' e 'Molte Albo' i protagonisti sono due sposini. Uno dei quali
commette una terribile trasgressione rifiutandosi di mangiare il 'Filindeu'
che un tipo di pasta che viene servita nel Nuorese durante il festeggiamenti
nelle chiese campestri:
Belle ragazze e donne anziane, preparavano nelle enormi caldaie di rame,la minestra benedetta. Spezzavano entro il brodo bollente le sottilissime
grate del filindeu e condivano col formaggio odoroso di timo e di cisto...
Alla trasgressione segue la punizione che in questo caso è tragica il cavallo
si trasforma da figura attanziale magica positiva a strumento malefico
e infernale di una punizione ineluttabile:
E la sposa avrebbe voluto fermarsi; e lo sposo tirava le briglie con tutta la sua forza, ma invano. Il cavallo impazzito non ascoltava la canzone degli alberi in fiori, non sentiva gli strappi del morso: correva, correva, correva, come il turbine.
Erano già sotto il monte Orthobene, già da Nuoro
si sentiva il saluto delle campane, quando sotto i piedi dell'indemoniato animale si spalancò un burrone profondo e cupo come la notte, entro il quale la sposa cadde, come un frutto troppo maturo, e nessuno più la vide.
Ma il precipizio non si chiuse.
Lo stesso autore chiude il racconto ammonendo a non disprezzare il cibo dei poveri.
Resta comunque il fatto che agli inizi dello scorso secolo molti nuoresi si recavano
a cavallo presso il santuario di Lula a venerare il santo e a partecipare al rito
che prevedeva la preghiera nei muristenes, le corse a cavallo e la processione
in onore al santo. Scopriamo altresì che da tempi antichissimi si preparava
un piatto speciale che a San Francesco di Lula era su 'filindeu'.
Usanza che troviamo anche in altre feste importanti della Sardegna
come nel caso di San Gavino di Porto Torres dove si preparava
un formaggio fresco salato a forma di cavallo abbellito da fiocchi di seta e curiosamente chiamato 'Lu pizzoni di caxiu' che significa
l'uccello di formaggio anche se ciò che viene rappresentato è un cavallo sul qui dorso e raffigurata una persona. Ancora oggi in tutte le cene dove ci si riunisce per festeggiare qualche Santo, il formaggio occupa un posto fondamentale, lo apprezziamo sia crudo che arrosto e la stessa tradizione sarda lega il formaggio al culto della cucina. Mi ricordo che quando stavo a Sorgono alle volte veniva preparata una minestrina il cui unico ingrediente era il formaggio fresco. A Sadali una vecchietta preparava i "culurgiones" con un formaggio speciale chiamato "aghedu". Ancora oggi i formaggi isolani dominano il lessico del sardo e modellano la cultura del gusto: 'Casizzolu', Casu axedu', 'fruhe', 'frughe', 'frua merca', 'fiscidu Casu axedu, fruhe, frughe, frua merca, fiscidu, casu frazigu, casu modde, casu becciu, casu fattittu, casu gumpagadu.
Channel: Travel & Events
Uploaded: November 30, 1999 at 12:00 am
Author: loisalvatore
Length: 03:34
Rating: 4.81
Views: 13604
Tags: Associazione Gioachino Musicale Rossini Sassari
Video Comments
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aciesse (November 30, 1999 at 12:00 am)
E' proprio vero! L'esecuzione è molto bella!
loybillyrock (November 30, 1999 at 12:00 am)
L'armonizzazione di 'non potho reposare' è di Antonio Costa, purtroppo non posso inserire questa informazione, perchè mi viene impedito di riavere il mio sito. Loi Salvatore
ottegig (November 30, 1999 at 12:00 am)
Sono un appassionato di musica corale,e dal fatto che nel coro che esegue ci sono anche le donne(...cosa rara) mi sembra di aver riconosciuto l'elaborazione fatta da Antonio Costa,l'autore di Badde lontana(brano di cui ho visto vostri filmati). Ho ragione? Comunque sia questa versione di "Non potho reposare" è veramente bella,di grande fascino,molto bene eseguita e la direzione del vostro maestro è superlativa. Non mi dispiacerebbe una vosta gentile risposta. Ciao
LuSassaresu (November 30, 1999 at 12:00 am)
Cercate su google "Lu Sassaresu di Ruseddu" un blog sulla cultura e tradizione sassarese.
miekegm (November 30, 1999 at 12:00 am)
veramente un canzone d'amore! ma perche mi vienne sempre piu paura ogni volta in sardegna per incontrare tutti questi animali randaggi??? un scandalo per tutta la nazione! perche nessuno fa qualcosa per cambiare? perche ogn'anno trova piu cani vicino la morte? perche non protesta uno di voi? perche lasciate capitare? dio fatta le persone ma anche gli animali! dai ascolta questa canzone e cambiate la bruta vita degli animali in una vita pieno d'amore e dio ti pagero un giorno!!!
andrez79 (November 30, 1999 at 12:00 am)
sardi e toscani si sono sempre voluti bene....
dorgalese (November 30, 1999 at 12:00 am)
Simply breathtaking
nuefraizza (November 30, 1999 at 12:00 am)
Grazie Salvatore...........nn farci caso alle lamentele delle persone .ignobili.ciao continua..nue
loybillyrock (November 30, 1999 at 12:00 am)
Onni unu est lìberu de faeddare e pronuntziare sa limba sarda comente cheret, sos assimitzos e diferèntzias de onni limbagiu locale cun àteros no sunt una debilesa de sa limba nostra ma una richesa e una fortza pro su tempus benidore de sa limba sarda. Custu est unu ispatziu in ue si podet faeddare de cale si siat cosa ma eo appo detzisu de impreare una ùnica forma iscrita: sa Limba Sarda Comuna....
dreino (November 30, 1999 at 12:00 am)
Fantastiche la vostra cultura le vostre voci e i vostri paesaggi...Bellissimo!complimenti da un toscano |
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